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Manta Diving Nosy Be - Biologia Marina
Manta Diving Nosy Be - Evoluzione delle Balene

Le Megattere scoperte da Borowski nel 1781 si sono evolute circa 45 milioni di anni fa ovvero 40 milioni di anni prima dell’uomo. Tramite i continui studi su questi mammiferi in particolare su geni e proteine del latte (caseina beta e kappa-caseina) hanno costatato che il parente più vicino alle balene ancora in vita, sia l’ippopotamo.

Altri studi recenti effettuati su un cranio fossile, in particolare nella struttura delle orecchie, fanno presumere che questi splendidi mammiferi derivino da un grande lupo preistorico chiamato Pakicetus che rappresenta la specie di transizione tra i mammiferi terrestri ed i moderni cetacei.

Nel corso della loro evoluzione i cetacei, si sono adattati all’ambiente acquatico alla perfezione e oggi, sono incapaci di lasciarlo.

I loro corpi sono diventati snelli per avere una maggiore idrodinamicità durante il movimento attraverso l’acqua, gli arti anteriori sono stati modificati in pinne che li aiutano in “sterzata”, quelli posteriori sono scomparsi del tutto lasciando a loro una grande coda orizzontale appiattita e divisa in due lobi che alimenta la forza propulsiva con movimenti dal basso all’alto, anziché lateralmente come succede nei pesci.

La peluria è stata sostituita da una quantità enorme di massa grassa chiamata “grasso sotto cutaneo” che funge da galleggiante e come isola tonte termico.

Le narici sono state spostate nella parte superiore della testa andando a formare uno sfiatatoio che normalmente emerge prima di tutto il corpo permettendo loro di respirare in superficie.

Manta Diving Nosy Be - Biologia Marina - Megattera
Manta Diving - Biologia marina - Megattere
Manta Diving Nosy Be - Megattere

MEGAPTERA NOVAEANGLIAE

La megattera (Megaptera novaeangliae, Borowski 1781) un cetaceo misticeto della famiglia Balenopteridae.

Il nome Megaptera deriva dal greco μέγα πτερόν (méga pterón, grande ala), in riferimento alle grandi pinne pettorali, che possono raggiungere una lunghezza pari a circa un terzo di quella del corpo, risultando così le più lunghe di tutti i cetacei.

Mentre la pinna caudale, come quella di tutti i mammiferi marini, si presenta orizzontale, con i bordi dentellati e inferiormente bianca con disegni diversi a seconda dell’individuo, come delle impronte digitali, così da permettere tramite foto identificazione di differenziare un animale da un altro.

Possono raggiungere dimensioni che vanno dai 12 ai 16 m, sebbene esemplari più lunghi di 15 m siano piuttosto rari e possono pesare fino a 30Ton.

Un’altra particolarità che le contraddistingue è la piccola gobba sul dorso, ha permesso ai francesi di chiamarle baleine à bosse (balene con la gobba).

Queste balene hanno la gola provvista di numerose pieghe della pelle (circa 12-36) nel senso della lunghezza del corpo che le permettono di espandere il ventre per contenere più cibo.

Sono provviste inoltre di piccoli noduli (tubercoli) di qualche centimetro di diametro che ricoprono la mascella inferiore e la testa.

Ogni tubercolo presenta un pelo grigio che si pensi abbia funzioni sensoriali tipo le vibrisse dei gatti e sembra che sia quello che è rimasto della pelliccia, un bulbo pilifero.

La balena megattera presenta due sfiatatoi che servono al cetaceo per respirare.

Durante l’espirazione dagli sfiatatoi zampilla un getto d’acqua che, ovviamente non viene direttamente fuori dal corpo dell’animale, essendo lo sfiatatoio il canale di comunicazione tra polmoni ed ambiente esterno ma semplicemente è l’acqua che restando sul dorso dell’animale al momento dell’emersione, viene messa in sospensione dal forte atto respiratorio e può raggiungere un’altezza di 3 m. Riesce a stare in immersione fino a un massimo di venti minuti.

Gli occhi sono piccoli, adatti a resistere alle grandi pressioni marine.

Sono cetacei completamente sprovvisti di denti essendo misticeti (dal latino mistrix, baffi) ma provvisti di fanoni.

Si tratta di lamine cornee, di colore scuro, che si trovano ai lati delle mascelle di consistenza cornea, che misurano ciascuno circa 65 cm e si presentano come una sorta di frangia.

Su entrambi i lati della mascella sono presenti da 270 a 400 fanoni di colore scuro.

La megattera è considerata una specie cosmopolita presente in tutti i bacini oceanici dalle acque polari alle acque tropicali, dall’Oceano Atlantico, all’Oceano Pacifico.

Sono dei cetacei che seguono il ritmo delle stagioni trascorrendo la primavera, l’estate e l’autunno nei mari polari alla ricerca di cibo mentre con l’arrivo dell’inverno migrano per andare a riprodursi nelle acqua calde tropicali.

I gruppi di balena megattera che passano l’estate nelle acque dell’ Antartico in genere migrano verso le acque delle Indie occidentali e del centro-sud Africa; quelle invece che normalmente vivono nel nord Pacifico, svernano in genere nella acque calde del Messico e dell’America centrale.

Le balene megattere sono quindi animali migratori che vivono in piccoli gruppi che stagionalmente si spostano dal polo dove si recano per nutrirsi, alle acque tropicali per accoppiarsi e riprodursi.

Durante le migrazioni tengono un’andatura media di 3-14 km/h ma possono arrivare anche a 27 km/h. In genere le madri con i piccoli sono molto più lente rispetto a quelle che viaggiano da sole.

Manta Diving Nosy Be - Adattarsi al mare

Una serie di altri cambiamenti hanno avuto luogo per aiutare le balene ad adattarsi all’ambiente marino.

La maggior parte di questi sono legati alla posizione e le capacità dei loro organi sensoriali.

Come risultato, le balene hanno sviluppato modi unici di sentire e vedere.

L’udito in particolare, è molto evoluto nelle balene, tanto che ne dipendono come noi dalla vista, udito e olfatto.

Gli organi sensoriali e riproduttivi si sono ritratti all’interno per diminuire l’attrito con l’acqua durante il nuoto.

Ad esempio i suoni vengono captati da un sistema interno tra i seni dove passa l’aria e le ossa.

Anche il loro comportamento riproduttivo e maternale è cambiato fornendo la massima apprensione per i loro piccoli.

Tuttavia i cetacei hanno mantenuto molti sistemi fisiologici come i mammiferi terrestri: l’apparato circolatorio, digerente, respiratorio e nervoso.

Manta Diving Nosy Be - Comunicazione

Il canto delle Megattere è costituito da modelli vocali complessi e tuttavia sembra cambiare durante la stagione degli accoppiamenti.

Da studi scientifici sembrerebbe che solo i maschi possano cantare. Ma anche le femmine ed i loro balenotteri vocalizzano per comunicare tra loro.

COMPORTAMENTO ALIMENTARE: Le Megattere si nutrono di Krill (piccoli invertebrati, simili a gamberetti appartenenti all’ordine Euphausiacea che vivono in tutti gli oceani del mondo, con particolare concentrazione nelle acque fredde e polari) e vari tipi di piccoli pesci. Mangiano fino a 1350 Kg al giorno che utilizzano sia per nutrirsi sia per accumulare riserve di grasso per la stagione estiva, dove solitamente non si alimentano. I chitinosi fanoni hanno la funzione di filtrare l’acqua ingoiando così, il cibo interamente.

ACCOPPIAMENTO E RIPRODUZIONE: Le Megattere si accoppiano durante la loro migrazione invernale in acque più calde. Un aspetto importante è il corteggiamento. E’ stato osservato che un maschio intona una sorta di canzone che si sente anche a diversi chilometri di distanza. Non è certo se questo canto serva ad attirare la femmina, è stato solo notato che quando la femmina si avvicina, il maschio smette di cantare.
Non sono rare le lotte tra maschi per una femmina: i due maschi si affrontano e sbattono violentemente le pinne sulla superficie dell’acqua, si girano e rigirano più volte su se stesse fino ad uscire completamente, dalla testa alla coda fuori dall’acqua. Tutto ciò genera un forte moto ondoso il cui rumore è percepibile anche a parecchi chilometri di distanza. Raggiungono la maturità sessuale intorno ai 6-8 anni di età, dove misurano circa 12 mt. Il periodo di gestazione è di 10-11 mesi e rimangono gravide ogni 2-3 anni circa. Alla nascita i cuccioli misurano circa 4 mt e pesano intorno ai 750 Kg- 1 Ton. Fino allo svezzamento le madri devono nutrire i piccoli di circa 45-70lt di latte al giorno per un periodo di circa 6-7 mesi , dopodiché i balenotteri rimarranno insieme alla madre per circa 1 anno.